Le targhe moto europee sono distintive per ogni paese, pur avendo un design generale che segue determinate linee guida armonizzate a livello europeo. Sebbene ogni nazione mantenga alcune peculiarità, l'Unione Europea ha implementato regolamenti che cercano di standardizzare le targhe per veicoli, inclusi i motocicli, per favorire la circolazione transfrontaliera e migliorare la leggibilità. Le targhe moto europee si presentano in vari formati, ma generalmente seguono lo schema rettangolare, con misure di circa 20 x 15 cm. La parte superiore di una targa moto spesso include un simbolo distintivo, come il cerchio blu con la bandiera europea (che contiene la sigla "EU"), seguito dalla lettera del paese di origine, come ad esempio "I" per l'Italia o "F" per la Francia. La numerazione della targa può variare da paese a paese, ma è sempre composta da numeri e lettere in un formato facilmente leggibile, generalmente in bianco su uno sfondo scuro.
Le prime targhe di veicoli in Europa risalgono ai primi del 1900, con la Francia che fu uno dei pionieri nell'introdurre un sistema di registrazione ufficiale per veicoli a motore. Nel Regno Unito, le targhe furono obbligatorie a partire dal 1904 con l’introduzione della "Motor Car Act". Col passare degli anni, ogni paese europeo sviluppò il proprio sistema di targhe, che spesso rifletteva la cultura e le tradizioni locali.
Nel 1998, l'Unione Europea iniziò a standardizzare le targhe di veicoli per facilitare la circolazione all’interno degli Stati membri, con l’obiettivo di promuovere l’integrazione e la cooperazione. Questo ha portato a una uniformità nelle dimensioni, nella forma e nella presentazione, ma ha anche preservato alcune caratteristiche uniche per ogni stato, come il design e i colori.